Per programma una gravidanza è bene congelare i propri ovociti con la crioconservazione presso il policlinico Ivf Italia – Croazia.

La crioconservazione degli ovociti è una metodica che può permettere una gravidanza futura a una paziente oncologica giovane che deve essere sottoposta a trattamenti chemio / radioterapici gonadotossici. Si tratta di trattamenti tali, secondo il parere dell’oncologo, da compromettere in maniera significativa la riserva ovarica della paziente a causa della tossicità dei medicinali stessi che servono a colpire le cellule cancerogene. La crioconservazione è utilizzata da più tempo rispetto al congelamento del tessuto ovarico, e ha consentito di ottenere in tutto il mondo buoni risultati clinici in termini di gravidanza.

La crioconservazione degli ovociti è rivolta a tutte le pazienti affette da neoplasie maligne, purché non abbiano un’età superiore a 38 anni perché dopo questa età, di massima, le ovaie contengono pochi ovociti, e di qualità ridotta rispetto a quelli di giovane età. Inoltre bisogna che la paziente non sia positiva alle infezioni da epatite virale B, epatite virale C, HIV, sifilide che potrebbero far insorgere problemi della sicurezza della conservazione degli ovociti.

La crioconservazione inizia con le procedure di induzione di una ovulazione multipla, che spesso comportano il rialzo, anche se temporaneo (una – due settimane) degli estrogeni circolanti. Negli ultimi anni, la disponibilità di dati relativi alla sicurezza della procedura e la introduzione di protocolli di stimolazione ad hoc (con inclusione di antri – estrogeni) comportanti un modesto rialzo dei tassi estrogenici hanno permesso di includere sempre più pazienti nei programmi di congelamento ovocitario.

Presso il policlinico Ivf Italia – Croazia la crioconservazione è ormai pratica comune che viene svolta per le pazienti che hanno intenzione di programmare una gravidanza in futuro e quindi desiderano che vengano prelevati degli ovuli in giovane età, quando il corpo ne produce ancora. infatti la fertilità femminile è massima attorno ai 23 anni fino ai 30, dopo di che essa cala drasticamente, fino poi ad arrivare alla menopausa, cioè quando il corpo smette di produrre ovuli. Esistono però altre patologie che comportano l’interruzione della produzione di ovuli già prima come ad esempio la menopausa prematura o disordini di tipo ormonali.